Terrestra 2020

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Un festival culturale diffuso, nelle piazze e nei luoghi d’interesse della Brianza. Per parlare del nostro rapporto col pianeta, valorizzando le bellezze del territorio.

arti visive – cinema – danza – escursioni – formazione – laboratori – letteratura – musica – performances – progetti – teatro – workshop

Terrestra è un festival che crea occasioni, spazi e spunti per riflettere sulle tematiche ambientali, in particolare approfondendo quel concetto tanto interessante quanto contemporaneo che è l’Antropocene, ovvero l’epoca corrente in cui l’ambiente è fortemente e irrimediabilmente condizionato dalle attività umane su scala globale.

Una collezione di eventi dal cinema alle passeggiate nel verde, dai laboratori per bambini alle conferenze e presentazioni, dagli spettacoli dal vivo agli incontri con scrittori e ricercatori per approfondire questi argomenti così centrali, ma anche urgenti, al giorno d’oggi.


Il Festival, previsto per marzo-aprile 2020, è rimandato a date da destinarsi

Potete rimanere aggiornati sulla pagina Facebook Terrestra  e sul profilo Instagram terrestrafestival

Presto online il sito Terrestrafestival.org


 

Che cos'è l'Antropocene?

s.m.: L'epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana. Il termine Antropocene venne diffuso negli anni '80 dal biologo Eugene F. Stoermer e poi ripreso nel 2000 dal chimico olandese premio Nobel Paul Crutzen. È preceduta dall’Olocene, epoca iniziata 11 mila anni fa e considerata conclusa nel XX secolo.

Perché vogliamo – Perché dobbiamo.

Per parlare dei temi più scottanti del nostro tempo, non dimenticandoci di cosa accade nei territori che ci sono più vicini. Per dare spazi di confronto alla nostra comunità e trattare, nel nostro piccolo, gli spunti più interessanti del discorso pubblico globale sul tema.

Per chiederci “come si vive nell’Antropocene?”, e quali rapporti sono immaginabili tra uomo e natura; per provare a indagare le possibili risposte.

Per dar vita a un'operazione di tessitura, in grado di far emergere una proposta cultura­le variegata nelle sue forme di espressione, ma allo stesso tempo coesa nei contenuti e fondata su un contatto diretto con il territorio che abitiamo.

 

Con chi?

Il progetto Terrestra è frutto della collaborazione di diversi enti pubblici e privati, con il coordinamento progettuale di Bloom. Queste collaborazioni ci permettono di creare congiuntamente un’offerta varia, sia nei contenuti che nei luoghi delle iniziative.

Sono con noi (…e la lista è in corso di ampliamento): Comune di Bellusco, Comune di Usmate-Velate, Comune di Bernareggio, Comune di Sulbiate, Comune di Mezzago – CEM Ambiente – P.A.N.E – Coop Mezzago – Pro Loco Mezzago – Pro Loco Bernareggio – Coop Solaris – associazione GA-99 – a.s.d. Passo Trotto Galoppo – ass. Simbio – Canapesi Società agricola – progetto Nati Per Leggere – LucyLab.Evoluzioni – delleAli Teatro – Accademia di Musica Alberto Mozzati, e molti altri!

 

Quando? ─ Cronoprogramma

Terrestra2020 prevede tre fasi:

  1. Pre-festival – ottobre 2019/Febbraio 2020: iniziative di avvicinamento e raccolta fondi: per promuovere e autofinanziare il festival tramite eventi di anticipazione, tra cui: una cena sociale “nella Zucca”, la proiezione di Antropocene, incontri e momenti di festa presso Bloom e gli spazi dei partner.

  2. Festival diffuso – eventi ed iniziative disseminate per il vimercatese: Terrestra esplora, si diffonde, abita i luoghi del patrimonio artistico-architettonico del territorio, perché la conoscenza diretta è fondamentale per la consapevolezza e la cura dei beni che abbiamo intorno.

  3. Closing eventssettimana conclusiva del Festival a Mezzago, in forma più canonica, con diversi eventi, incontri, buon cibo, spettacoli e proiezioni racchiusi in un programma ricco e serrato.

 

Segui le pagine ufficiali del Festival per rimanere aggiornato sulle ultime notizie! Su Facebook e Instagram

 

Dove? Un festival diffuso.

 

Con il vostro supporto

Terrestra 2020 è un progetto finanziato parzialmente con il generoso supporto di Fondazione di Comunità Monza e Brianza, nonché di altrettanto disponibili partner del settore pubblico e privato del territorio. Ma non ci possiamo fermare qui.

La quasi totalità degli eventi del festival saranno a INGRESSO LIBERO. Questa per noi è una scelta fondamentale, perché crediamo fermamente nell’accessibilità della cultura e dei suoi spazi. Per questo Terrestra non sarebbe possibile senza il vostro supporto!

Per la prima volta nella sua trentennale storia, quindi, Bloom lancerà una campagna di raccolta fondi online (crowdfunding) per poter arricchire il più possibile il programma del festival, organizzare eventi aperti, migliori e più numerosi, invitare artisti vicini e lontani, stringere collaborazioni più solide con le realtà della comunità locale e del territorio, valorizzandole.

La campagna di raccolta fondi online si terrà tra il 29 gennaio e il 29 febbraio 2020. Preparati a diventare anche tu un sostenitore di questa impresa culturale! Ogni € conta, e si trasforma in eventi aperti a tutti.

 

…E con il vostro contributo

Terrestra è un progetto partecipato: hai qualche idea, vuoi invitare un autore o un artista che hai in mente per arricchire il programma? Scrivi a progetti@bloomnet.org per essere coinvolto nella fase progettuale!

SEI UNO STUDENTE DELLE SUPERIORI?

SEI UN ARTISTA O UN OPERATORE CULTURALE?


Perché un festival sull'ambiente?

Ogni giorno siamo raggiunti da nuovi preoc­cupanti record nella cronaca del cambiamento climatico, dell'innalzamento delle temperature, dell'inquinamento atmosferico e degli ecosistemi, mentre possiamo leggere le pubbli­cazioni di studi scientifici di lungo periodo che descrivono nel dettaglio lo scioglimento dei ghi­acciai, l'estinzione delle specie animali e la riduz­ione della bio-diversità, i risultati del consumo di suolo, della deforestazione, dell'impoverimento ed esaurimento delle risorse naturali, tra gli altri.

Il panorama delle informazioni, che risulta così tragicamente imponente quanto disgregato, rischia di generare un senso di impotenza e sconforto in tutti noi comuni cittadini e non 'addetti ai lavori'. Spesso, per la disorganicità delle notizie stesse e per il diffuso avvilimento legato alla consapevolezza riguardante i ruoli e le responsabilità ambientali di ognuno, così come delle grandi organizzazioni, pubbliche e private, sia nelle ricadute positive che negative sull'ambiente, si può essere portati a gettare la spugna.

La Cooperativa Sociale Il Visconte di Mezzago, come ente culturale del territorio che ha sem­pre considerato fondamentale offrire al pubblico locale, come anche nazionale e internazionale, risorse e spazi culturali per riflettere apertamente e collettivamente sulle dinamiche sociali del pre­sente, percepisce anche in questo frangente al contrario la possibilità (nonché la necessità) di fornire un'op­portunità di confronto su quello che probabil­mente è il tema più dibattuto e urgente dell'at­tualità globale: il cambiamento climatico ed il problematico rapporto tra l'uomo e la Terra, o, in altre parole, quali prospettive di vita e azione si danno tra il pianeta e noi nell'era dell’Antropocene.

Proprio la nozione tuttora innovativa di Antropo­cene è stata individuata come fil rouge adatto, oggi, ad affrontare l’universo delle tematiche am­bientali, che spazia, come noto, dal rapporto con le risorse naturali alla sostenibilità delle produzi­oni, dei consumi, dello smaltimento rifiuti, o de­gli stili di vita. Parlare di Antropocene comporta la possibilità di mettere a tema nella stessa pros­pettiva quei discorsi che generalmente vengono trattati in modo indipendente l’uno dall’altro, magari per la loro scala così diversa, nonostante affrontino questioni strettamente legate in quello che poi è l’unico ambiente: quello globale.

In altre parole, servendosi del concetto di Antropocene si attua la possibilità di evidenziare ques­to legame, di inserire la dimensione locale in quella globale, adottando una visuale cosiddetta glocal. In questo modo è appunto nostra intenzi­one rispondere alla necessità culturale di tessere nella stessa trama situazioni e problematiche che già sono strettamente collegate nella realtà, an­che se non in modo direttamente evidente agli occhi dei più.

Si pensi, per porre un semplice esempio, alla possibilità di far interagire la questione del turismo sostenibile, del valore che vogliamo at­tribuire ai luoghi, con la sostenibilità ambientale, faunistica o idrogeologica, legata ad esempio al consumo di suolo, ai grandi spostamenti di per­sone e risorse.

Così, per 'fare la propria parte' nel cercare di mettere ordine tra le notizie e i dati delle cronache quotidiane dell'Antropocene, ma anche per proporre al pubblico generale delle prospet­tive di lettura sul presente in grado di diffondere una maggiore consapevolezza sul ruolo e degli impatti dei vari agenti sull'ambiente, la Cooper­ativa Sociale Il Visconte di Mezzago intende re­alizzare un Festival con iniziative ed eventi diffusi sul territorio brianzolo. Questa operazione sarà resa possibile solo coinvolgendo diversi enti e associazioni locali per creare un'offerta cultur­ale varia e in grado di raggiungere un pubblico quanto più diversificato con proposte multiformi, ma mirate, e che possa crescere con la compartecipazione ed il supporto degli attori socio-culturali e/o anche produttivi del territorio, perché mettersi in gioco significa mettersi in rete, o, assecondando il nostro obiettivo fondamentale, Bloom: social is network.

Non solo cinema, spettacoli, conferenze o pre­sentazioni di oggetti culturali, ma anche work­shop e laboratori per tutte le età, visite guidate ed escursioni nel territorio, o ancora esplorazione di luoghi significativi nel mostrare esperienze vir­tuose di recupero e valorizzazione dello stesso.

Si tratta, a nostro avviso, di adottare una pros­pettiva che dia vita a un'operazione di tessitura, in grado di far emergere una proposta cultura­le variegata nelle sue forme di espressione, ma allo stesso tempo coesa nei contenuti e imprescindibile da un contatto diretto con il territorio che abitiamo.

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I GADGETS PER SOSTENERE IL FESTIVAL

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