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Burning - L'Amore Brucia, Chang-dong Lee

di Chang-dong Lee, Corea del Sud 2018, 148′, con Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee, Soo-Kyung Kim, Seungho Choi

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Jong-su è un aspirante scrittore che vive di espedienti. Quando incontra per caso Hae-mi non la riconosce, ma la ragazza si ricorda di lui e lo persuade a prendersi cura del suo gatto. Jong-su si innamora, ma Hae-mi parte per l'Africa: al suo ritorno è accompagnata dal misterioso e facoltoso Ben.

Premi

Candidato alla Palma d'Oro al Festival di Cannes

Giovedì 26 settembre 2019 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Venerdì 27 settembre 2019 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Sabato 28 settembre 2019 ore 20:00
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Domenica 29 settembre 2019 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Martedì 1 ottobre 2019 ore 21:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Mercoledì 2 ottobre 2019 ore 21:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

Mymovies - Un film-enigma, in cui la soluzione è plurima o forse inesistente, una contorta macchinazione che accumula menzogne su menzogne per dare senso a ciò che non ne ha. La natura sfuggente e non lineare di Burning diviene la perfetta fotografia della contemporaneità, l'unico modo di raccontare un presente complesso e terribile, di difficile lettura. (...) il lavoro di messa in scena di Lee sconvolge lo spunto narrativo e introduce simboli carichi di nuovi significati. Il crescendo di paranoia che caratterizza l'ultima parte del film invita a rielaborare tutto quanto si è osservato sino ad allora, a cercare indizi in quelle che sembravano mere suggestioni. A comprendere quanti e quali significati possa nascondere il singolare passatempo di dare fuoco a serre abbandonate, o forse di estinguere giovani e problematiche vite. Comprendere Burning è come sbucciare un'arancia invisibile, di cui è impossibile dimenticare il sapore.

 

Quinlan.it - Burning osserva e racconta la società della Corea del Sud, tendendo però un orecchio verso il Nord; si focalizza sulle nuove generazioni, ma tratteggia anche i genitori, presenti o assenti; mette al centro della storia due personaggi maschili, ma ci parla (anche e soprattutto) della condizione delle giovani donne sudcoreane; contrappone classi sociali, luoghi, paesaggi. E nell’accumulare e stratificare, sia narrativamente che nella messa in scena, gioca di sottrazione. Non un paradosso, ma la capacità non comune di essere essenziali, di saper concentrare in una sequenza, se non in una sola inquadratura, il crescendo inarrestabile della componente thriller (l’inquadratura in cima alla collina, accanto al lago, con la macchina a celare Jong-su alla vista di Ben) o le contraddizioni dell’amore e dei rapporti interpersonali. (...) Allargando a macchia d’olio le suggestioni del racconto Barn Burning di Murakami, Lee Chang-dong coglie alcune ossessioni della contemporaneità, in primis l’instabilità delle nuove generazioni.

 

Film Tv - Tre personaggi, tre identità, tre topografie. Il loro incontro è naturalmente uno scontro, e ne nasce una quarta, di identità. Una quarta geografia, che appartiene impercettibile all’animo. Una topografia che non si “vede”, almeno non quanto la terra di Paju e l’asfalto di Banpo e Huam-dong. Nasce una configurazione ambigua, un territorio elusivo che ha i contorni di un’attrazione fatale. Non ha un nome, e anche se vogliamo darglielo - innamoramento, passione, sogno, menzogna, violenza, Male - finiamo per essere generici e approssimativi. E imprecisi, come imprecisa è lei, questa nuova forma caratteriale, indole inaspettata, un’inedita immagine di sé e del mondo. Non ha neppure un profilo definito o riconoscibile, perché Burning - L’amore brucia (ispirato dal racconto Granai incendiati di Haruki Murakami, nella raccolta L’elefante scomparso e altri racconti, Einaudi) è un film che non ha volto. (...) Nessuna espressione: e ciò fa paura. Questo è vero cinema del reale. Burning - L’amore brucia è un capolavoro, contiene una delle scene più memorabili che io abbia visto di recente (il tramonto a Paju, con la luce che lievemente cede e il buio che a poco a poco cela).

Futuro random

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