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Miracle - Storia di Destini Incrociati, Bogdan George Apetri

di Bogdan George Apetri, Romania, Repubblica ceca, Lettonia 2021, 118′, con Ioana Bugarin, Emanuel Parvu, Cezar Antal, Ovidiu Crisan, Valeriu Andriuta.

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La giovane suora Cristina esce di soppiatto dal monastero dove vive e si reca in città per sbrigare una faccenda urgente. Dopo aver girato tra l'ambulatorio di un ospedale, un palazzo della periferia e una stazione di polizia, decide di fare ritorno al monastero e sale a bordo di un taxi. Nel corso del viaggio, però, è assalita dal tassista e brutalmente violentata. Indagando sul caso, l'ispettore Marius Preda ricostruisce la giornata di Cristina e prova a farsi raccontare da lei, ridotta in fin di vita, come sono andate le cose. Marius rintraccia il presunto colpevole, lo porta sul luogo del delitto e in preda a una rabbia cieca gli intima di confessare. La situazione gli sfugge di mano, ma un miracolo inatteso lo attende...

 

Proiezione inserita nell'European Arthouse Cinema Day

Domenica 13 possibilità di cenare con L'EUROPA NEL PIATTO € 20,00 inclusa una consumazione. Menu e prenotazioni QUI

Domenica 13 novembre 2022 ore 15:30
versione originale sottotitolata
Mercoledì 16 novembre 2022 ore 18:00
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Domenica 20 novembre 2022 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Martedì 22 novembre 2022 ore 21:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Mercoledì 23 novembre 2022 ore 18:00
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

MyMovies - Nel film di Apetri (presentato lo scorso anno nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia) un miracolo risolve il racconto, alla maniera dei misteri popolari, ma non offre risposte certe. Ciò che avviene potrebbe essere un intervento dall'alto o un semplice desiderio avverato. Visivamente, il punto di svolta del film è mostrato come un riflesso, un attimo che cancella la tensione formale tra l'ampiezza dei piani sequenza (impressionante quello che riprende lo stupro a distanza) e il ritmo dei campi e controcampi nei lunghi dialoghi.

 

Sentieri Selvaggi - Domande. Il film è pieno di domande che non trovano risposte se non nel contesto (“ma hai visto cosa c’è intorno a noi?” si continua a ripetere). Dalle istituzioni religiose (omertose) a quelle di sicurezza (innervate da istinti perturbanti con novelli Quinlan pronti a costruire prove false) sembra che né la giustizia divina né quella umana riescano a trovare la grazia di un miracolo garantendo la nascita di una nuova vita. Sino a quando Marius nella sua ambigua sete di verità arriva a sognare a occhi aperti i propri demoni riportando indietro il tempo e operando una scelta etica che spezza il flusso della violenza endemica. Il Miracolo diventa la nascita di una coscienza civile posta al di là di ogni bruttura umana che rigetti simbolicamente ogni rigurgito di passato. Insomma, con il suo terzo film Bogdan George Apetri si inscrive a pieno titolo tra i protagonisti emergenti di questa “miracolosa” generazione di registi rumeni che sta ridefinendo i confini del cinema moderno europeo.

Tale sintesi è un'evidente forzatura, un gesto clamoroso che spezza la narrazione, offrendo ai personaggi una via di fuga e allo spettatore la consapevolezza di assistere a una metafora sulla condizione di un popolo e sull'eterno scontro fra umano e divino.

Futuro random

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