di Lucia Calamaro, Italia, 2026, 93′
con Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci.
Una piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l’anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce. Non conosce. Non sa. L’arrivo di Maria, genio forastico e cocciuto, nella base più isolata dell’Antartide, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna, suo mentore. Fulvio e Maria sono simili, sono legati, sono complici. Ma come spesso capita, tutti vogliono la stessa cosa, fino al giorno in cui ognuno vuole la sua. Un conflitto scientifico, ideologico, affettivo.
CINEMA FUORI
Il cinema all’aperto sulla terrazza del Bloom, sotto gli alberi, con le cuffie un piatto della nostra cucina a tema.
Dal 16 giugno all’8 settembre, tutti i martedì.
Dalle 19 alle 21 sarà possibile cenare con il nostro menu alla carta. Ogni settimana ci sarà un piatto ispirato al film in programma. Prenotazione cena consigliata whatsapp al 327 8399417
* il biglietto del cinema non include il costo della cena. Coloro che non sono interessati alla visione del film potramnno cenare all'interno, in sala climatizzata.
Biglietti:
Biglietti:
Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (soci Bloom e over 65)
Ridotto € 4,00 (under 26)
Cinema Revolution: Film Europei Ingresso unico € 3,50 (dal 19 giugno al 20 settembre)
In caso di pioggia ci spostiamo all’interno.
Verifica sempre la programmazione su www.bloomnet.org.
Info: 335.1031908 – bloomcinema@bloomnet.org
Sentieri Selvaggi - La principale forza di Antartica sta proprio in una scrittura molto raffinata, apparentemente semplice ma che vive di una profonda complessità. Il rapporto tra Fulvio e Maria, che prima ancora che colleghi sono uno il mentore dell’altra, potrebbe sembrare inizialmente un escamotage per agganciare lo spettatore ad un racconto altrimenti di difficile accesso. Eppure con il passare dei minuti, il loro legame assume delle dimensioni ben più grandi della mera vicenda personale, diventando l’incarnazione dei diversi conflitti scientifici e ideologici che sono al centro di tutto il film. Sono uniti da un grande e sincero affetto, e sono anche molto simili caratterialmente. Nel momento in cui i loro interessi iniziano a entrare in conflitto, quest’affetto sembra però non bastare, con entrambi che pongono in cima alle loro priorità dei progetti scientifici piuttosto che il bene dell’altra persona.
Corriere della Sera - L’essere tutti chiusi in uno spazio delimitato, costretti a ripetere azioni ed esperimenti sempre uguali, finisce inevitabilmente per far respirare un’aria «teatrale» che la regista cerca di mascherare per via di discussioni e riflessioni sul futuro dell’umanità, ogni tanto spezzando il tran tran quotidiano con piccoli siparietti (il «balletto» di chi spiega ai ragazzi di una scuola video-collegati come ci si copre per uscire sul pack) o con squarci di vita vissuta: l’ingegnere che vuole tornare a casa, il dottore che si ricorda di Maria incontrata all’università, la freddezza burocratica della politica che rifiuta finanziamenti o aiuti perché dovrebbero «normificarsi agli standard della sperimentazione».