di Damien Dorsaz, Germania, Francia, 2025, 99′
1936. Maria Reiche è una giovane insegnante tedesca che insegna matematica a Lima. Accettando di seguire come traduttrice di documenti in tedesco l'archeologo francese Paul D'Harcourt raggiunge l'area di Nazca. Qui viene colpita da linee e figure enormi tracciate nel deserto da una civiltà scomparsa da cinquecento anni. Lascia tutto per dedicarsi allo studio di quella manifestazione dell'attività dell'uomo. Dovrà superare ostacoli apparentemente insormontabili.
CINEMA FUORI
Il cinema all’aperto sulla terrazza del Bloom, sotto gli alberi, con le cuffie un piatto della nostra cucina a tema.
Dal 16 giugno all’8 settembre, tutti i martedì.
Dalle 19 alle 21 sarà possibile cenare con il nostro menu alla carta. Ogni settimana ci sarà un piatto ispirato al film in programma. Prenotazione cena consigliata whatsapp al 327 8399417
* il biglietto del cinema non include il costo della cena. Coloro che non sono interessati alla visione del film potramnno cenare all'interno, in sala climatizzata.
Biglietti:
Biglietti:
Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (soci Bloom e over 65)
Ridotto € 4,00 (under 26)
Cinema Revolution: Film Europei Ingresso unico € 3,50 (dal 19 giugno al 20 settembre)
Le proiezioni cominciano con il buio.
In caso di pioggia ci spostiamo all’interno.
Verifica sempre la programmazione su www.bloomnet.org.
Info: 335.1031908 – bloomcinema@bloomnet.org
Da quinlan.it
Con Lady Nazca – La signora delle linee, Damien Dorsaz sceglie di allontanarsi tanto dalla biografia illustrativa quanto dalla ricostruzione storica in senso stretto per avvicinarsi a qualcosa di più raro: il momento in cui una vita riconosce la propria direzione. María Reiche non appare qui come un’eroina da celebrare secondo i codici consueti del biopic, ma come una presenza silenziosa e ostinata che trova nel deserto di Nazca una forma di vocazione, di appartenenza e di responsabilità. Tra contemplazione, memoria e paesaggio, il film costruisce così un ritratto di rara delicatezza, in cui la protezione delle linee diventa anche un gesto etico verso il mondo e verso ciò che la modernità rischia di cancellare. Ne nasce un’opera visiva e meditativa, capace di trasformare la storia di María in una riflessione più ampia sulla custodia, sull’ascolto e sul legame profondo tra interiorità e terra.
Da sentieriselvaggi.it Damien Dorsaz, noto in Francia come attore (compare anche in Les amants reguliers, di Philippe Garrel), sperimenta per la prima volta dietro la macchina da presa in un film di finzione. La sua altra prova da regista risale al 2006, quando ha realizzato Maria Reiche, The Lady of Nasca, un documentario sulle tracce dell’archeologa. Dopo quell’esperienza ha iniziato a scrivere una sceneggiatura legata alla la storia di Maria che sarebbe poi diventata Lady Nazca – La signora delle linee. L’intimità e la dimestichezza del regista con la protagonista, i suoi spazi e le sue linee, è netta ed inequivocabile. Oltre ad intercettare tematiche attuali come quelle ecologiche e femministe, Lady Nazca. La signora delle linee è un film ispirato anche nelle coincidenze fortuite, come la libellula che si posa su Maria durante il bagno in uno stagno. Con sensibilità, Dorsaz accompagna la protagonista Devrim Lingnau nella sua scoperta e nel suo percorso di consapevolezza.