di György Pálfi, Germania, Grecia, Ungheria, 2022, 96′
Il film racconta la storia di una gallina, a partire dall'uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante e post-umano. Perché la gallina - che è ostinata, resiliente, determinata a crescere i propri cuccioli e a conservare la propria libertà - oltre ad altri animali (una volpe, un topo, un verme, un falco, un cane, dei dinosauri in un documentario televisivo), incrocia inevitabilmente anche gli uomini, la loro violenza, le loro tragedie e ingiustizie, grandi e piccole: a volte come ignara testimone, a volte come elemento involontariamente scatenante. La protagonista è interpretata da otto galline diverse, nessuna delle quali è stata maltrattata per le riprese del film.
CINEMA FUORI
Il cinema all’aperto sulla terrazza del Bloom, sotto gli alberi, con le cuffie un piatto della nostra cucina a tema.
Dal 16 giugno all’8 settembre, tutti i martedì.
Dalle 19 alle 21 sarà possibile cenare con il nostro menu alla carta. Ogni settimana ci sarà un piatto ispirato al film in programma. Prenotazione cena consigliata whatsapp al 327 8399417
* il biglietto del cinema non include il costo della cena. Coloro che non sono interessati alla visione del film potramnno cenare all'interno, in sala climatizzata.
Biglietti:
Biglietti:
Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (soci Bloom e over 65)
Ridotto € 4,00 (under 26)
Cinema Revolution: Film Europei Ingresso unico € 3,50 (dal 19 giugno al 20 settembre)
Le proiezioni cominciano con il buio.
In caso di pioggia ci spostiamo all’interno.
Verifica sempre la programmazione su www.bloomnet.org.
Info: 335.1031908 – bloomcinema@bloomnet.org
Da ilfattoquotidiano.it
È la gallina in fuga ad attraversare il racconto con le sue peripezie acrobatiche e la sua lotta per la sopravvivenza e la difesa delle uova. Ma è nel contorno, in una sottotrama che coinvolge gli esseri umani, che Hen trova la sua forma più compiuta. Un anziano signore salva la protagonista e la tiene nel suo pollaio per nutrirsi delle sue uova, mentre deve tollerare il caos generato dal fidanzato criminale della figlia, che trasforma il ristorante di famiglia in un luogo degradato e in parte usato come prigione per migranti clandestini.
Da quinlan.it
Figlio della recente e sacrosanta forte sensibilizzazione ai diritti degli animali, Hen di György Pálfi è solo il titolo più recente di un filone “biografico”, quasi a mo’ di racconto di formazione, che negli ultimi anni – tra fiction, documentario e un’ibris delle due cose – ha raccolto contributi di assoluto livello, tra cui First Cow (2019, Kelly Reichardt), Cow (2021, Andrea Arnold) e EO (2022, Jerzy Skolimowski). Similmente, Hen si apre proprio nell’apparente indecidibilità tra racconto del reale e ricostruzione ad hoc, nella splendida ed inquietante sinfonia industriale che alterna la schiusa di migliaia e migliaia di uova, il trattamento e il lancio senza ritegno dei pulcini negli appositi contenitori o sugli appositi rulli trasportatori, alle inquietanti musiche di Szabolcs Szőke, ritmate di un tono magico e sospeso, quasi infantile.