di Michele Cinque, Italia, Germania, 2024, 83′
Sui monti della Tolfa, nel Lazio, una famiglia di allevatori di bovini e cavalli ha deciso di avviare la propria attività seguendo la modalità del pascolo rigenerativo, utilizzando cioè gli animali per ridare vita a terreni aridi e sequestrare carbonio dall'atmosfera. Per farlo deve combattere contro diverse insidie, dai branchi di lupi che la notte sbranano i vitelli alla siccità, dalle difficoltà finanziarie alla rigidità delle leggi, a ovviamente la fatica di un lavoro che segue il ritmo della natura e si pone orgogliosamente controcorrente.
Il regista Michele Cinque interviene in videocollegamento.
MyMovies.it - Cose che accadono sulla terra è il racconto di un tentativo, di una resistenza, di un altro modo di vivere, in cui la relazione fra uomo e paesaggio, così affascinante in lontananza e iscritta in immaginari da cinema classico, si frantuma in mille pezzi se vista da una prospettiva ravvicinata. E si entra così nella dimensione del quotidiano, nelle questioni pratiche, nelle discussioni, negli incidenti, talvolta nelle liti. Visivamente Cose che accadono sulla terra ha una forza e una solidità da grande cinema, a volte fin troppo curato nell'utilizzo di carrelli, dettagli, movimenti di macchina che fanno percepire un'estetizzazione che stona con l'immediatezza del documentario.
Io Donna - Dopo Iuventa, film manifesto sui soccorsi in mare, Michele Cinque torna a dirigere un documentario: per due anni ha seguito la vita dei protagonisti, dando vita a un racconto che è quotidiano e intimo. Girando quasi solo in esterni, negli orari del lavoro, ha potuto contare sulle luci oblique e suggestive di albe e tramonti, che rendono ancora più affascinanti i campi lunghi sui paesaggi di frontiera in cui il film è ambientato. Non solo. Del documentario fanno parte anche le immagini raccolte la notte dalle video-trappole intorno alla casa dei protagonisti: inquadrature fisse che rendono visibile l’invisibile, e cioè la presenza dei lupi. I lupi che minacciano le attività umane ma che, allo stesso tempo, incarnano la natura animale che scorre anche sotto la nostra pelle. Il film ci porta dunque lontanissimo dalle nostre vite, per quanto ad un passo, per capire quanta fatica e pensiero c’è dietro l’azione di chi cerca di allevare in modo sostenibile.