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WILD FLOWERS

@ Palazzo Archinti Piazza Libertà, Mezzago, (MB) Lombardia, Italia

Wild Flowers è un #coro femminile composto da una trentina di donne belle e colorate come i fiori selvatici, forti e appassionate, che cantano polifonie tradizionali, curative, meditative da tutto il mondo: Sudamerica, India, est Europa, Mediterraneo, Africa, fino al Medio Oriente. L’armonia delle voci, il suono ancestrale ed evocativo sono accompagnati dalle percussioni di Gabriele Pezzini.

Il #concerto è dunque un viaggio nella ritualità sacra di diverse tradizioni in cui il canto-rituale prende vita in un’atmosfera ancestrale e profondamente femminile. Wild Flowers nasce con lo spirito dei fiori selvatici che devono la loro bellezza alla diversità.
L’intento è proprio quello di mantenere viva la ricchezza della #diversità attraverso la musica e onorare la bellezza e sacralità del femminile.

Il progetto nasce nel 2018 dall’idea di Cecilia Fumanelli, cantante, musicista e direttrice di coro.

Condividiamo con loro l'amore per l'approccio corale, che nella parola 'insieme' trova perfetta declinazione.

Quando?

  • Venerdì 20 settembre 2019 ore 21:00 - a Palazzo Archinti, Mezzago

Prezzi?

  • Ingresso libero

Rassegna: La Fatica dei Salmoni 2019 - Festa della Cooperazione

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“La fatica dei salmoni”, un titolo insolito per una festa della Cooperazione ma una chiara metafora della fatica che spesso si accompagna nell’andare contro corrente e nello stesso tempo l’importanza dell’essere tenaci nel perseguire il proprio obiettivo.
La cooperazione è un fenomeno che si è evoluto nel tempo tuttavia le imprese cooperative, per quanto il loro cammino da una visione alternativa ed utopistica dell’800 si sia spostato verso forme di integrazione nel contesto economico capitalistico, restano pur sempre strutture “diverse” di impresa in cui mutualità e attività economica non possono essere disgiunte, pena la perdita di identità.
Ma ora che il secolo degli ideali è finito, sostituito nell’era della globalizzazione, del progresso economico sfrenato, del profitto di breve termine, della finanza creativa, quale è il ruolo della cooperazione?

E i giovani che si ritrovano in una società sempre più individualizzata, in cui alla libertà di autoaffermazione individuale virtualmente illimitata si contrappone invece la realtà e la consapevolezza della difficoltà ad impiegare nel mercato del lavoro il proprio talento e le proprie potenzialità, come vedono la cooperazione? O più correttamente come il mondo della cooperazione dialoga o dovrebbe dialogare con loro?

Si tratta di domande impegnative a cui proveremo a dare delle risposte in queste tre giornate, lo faremo con il contributo di cooperatori e cooperatrici, ricercatori e con la presenza di alcune esperienze significative di come il mondo cooperativo stia evolvendo in questi ultimi anni.

Dalla classica cooperativa di consumo all’emporio di comunità, alla cooperativa di cittadini coltivatori, all’abitare sociale, alle cooperative di lavoratori, alle cooperative sociali e di comunità.

Tre giorni per ripensare, promuovere e rilanciare la cooperazione perché, ritornando alla fatica del salmone, “Quel che è morto non può che seguire la corrente; solo ciò che è vivo può opporsi a essa” (G.K. Chesterton).

 

Sarà attivo il servizio cucina con menu tipico lombardo.
Ai fornelli: Brigata Archinti.
La cucina sarà aperta da venerdì sera a domenica a pranzo nei seguenti orari: 12.30/14.00 – 19.30/21.30.
Il servizio bar sarà garantito per tutto il fine settimana.

 

 

Tutto il programma:

sito Web: http://www.lafaticadeisalmoni.it/

Facebook: La fatica dei salmoni / Festa della cooperazione


Per informazioni: info@lafaticadeisalmoni.it - 335.1838444

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