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L'Amore secondo Isabelle, Claire Denis

di Claire Denis, Francia 2017, 94′, con Juliette Binoche, Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Josiane Balasko, Sandrine Dumas.

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Isabelle è una pittrice divorziata, con un figlia di dieci anni. Aspetta che la sua vita venga riempita da un amore. C'è un banchiere, un tipo eccentrico, che prima la seduce e poi le assicura che non lascerà mai la moglie. C'è un attore, forse. O forse un uomo conosciuto per caso, lontano dall'ambiente delle sue solite frequentazioni. Cosa fa, Isabelle, quando non è innamorata? "Niente", dice lei, ma in realtà soffre, s'illude, spera, dubita, desidera, balbetta, piange.

Premi

Candidature: Premio César per la migliore attrice, European Film Award per la miglior attrice

Giovedì 10 maggio 2018 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Venerdì 11 maggio 2018 ore 20:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Sabato 12 maggio 2018 ore 20:00
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Domenica 13 maggio 2018 ore 20:30
versione originale sottotitolata
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65
Martedì 15 maggio 2018 ore 21:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

Mymovies.it. Claire Denis è partita da una voce dei frammenti di Barthes, "Agonia", per inscenare il discorso amoroso di Isabelle. Doveva esser parte di un progetto di adattamento completo del testo, ad opera di diversi autori, ma il suo contributo si è allontanato dalla fonte, si è liberato, senza rinunciare però alla formula del frammento. Esitante, incompleto, timoroso, l'innamorato non è capace di parlare dell'amato in maniera compiuta, non sa quanto l'esperienza del desiderio sia soltanto sua o condivisa. La Denis porta sullo schermo questo torturarsi mentalmente, alle soglie del sentimento che promette maggior felicità, dentro l'azione quotidiana, piccola, scomposta in parti, ridotta, appunto, a frammento.

 

Cinematografo.it. Semplice solo in apparenza, L’amore secondo Isabelle è invece un lungometraggio stratificato e di gran classe, che attraverso i tanti incontri di Isabelle riesce a parlare di tematiche che spaziano dai sogni infranti alla realizzazione individuale (tra i momenti più incisivi, da segnalare il dialogo tra la protagonista e il personaggio interpretato da Gérard Depardieu). Il risultato è un film intenso, che cresce alla distanza e che trova in Juliette Binoche l’interprete perfetta per un ruolo tanto complesso.

 

Quinlan.it. (...) ecco il ribaltamento della classica commedia sentimentale francese: la parola, virtù fondante del genere, è solo una gabbia in cui auto-rinchiudersi per allontanare l’altro e non per avvicinarlo, un modo per restare chiusi nella propria solitudine, nel proprio personale e velleitario milieu.
L’amore secondo Isabelle è sì un piacevole e a tratti esasperato divertissement, ben lontano dagli apici della carriera della Denis, ma allo stesso tempo è anche la sincera dichiarazione dissacratoria della cineasta che, nel mettere in ridicolo la sua protagonista, fa della sapida ironia prima di tutto su se stessa.

 

Filmtv.press. Quando sono sensuali le paiono innaturali, quando dice loro di andarsene spera che ritornino, e quando le lasciano libera scelta non sa che farsene. Il materiale per una commedia romantica diventa, nelle mani di Denis, un solare anti-dramma, sequenza di sketch tragicomici e stilizzati che volgono in leggerezza la crisi (amorosa, identitaria) di una donna tanto più sola quanto più cerca il contatto con l’altro. Donna che somiglia molto ad altre due protagoniste del cinema francese recente: Isabelle Huppert in Le cose che verranno e Virginie Efira in Tutti gli uomini di Victoria. Film che riflettono con disincanto sul femminile, sulla faticosa ma salvifica consapevolezza di non potersi riconoscere in uno stereotipo.

 

Cineforum.it.  I frammenti del discorso amoroso barthesiani sono per Claire Denis anche frammenti di corpi. I corpi dei personaggi, i corpi degli attori, il corpo di un film. (...) Frammenti fisici, dunque, ma questo è scontato nel cinema denisiano. Più di tutto, però, frammenti di una lingua impossibile da parlare, e forse anche da ascoltare. L'amore secondo Isabelle è fatto di brandelli di parole che non riescono a riempire una vita come dovrebbero o potrebbero; cocci grammaticali, sintagmi sospesi, sintassi tagliate. L’espressione è qualcosa che si fa fatica a esprimere; l’espressione amorosa, per di più, è inattendibile.

Futuro random

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