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Bloom M0ovie - Auditorium Radio Popolare - Live & Direct

Venerdì 20 Aprile all' AUDITORIUM RADIO POPOLARE

Live & Direct dalle ore 21.00 - fm 107.600

Via Ollearo 5 - Milano

dalle ore 21.00 - INGRESSO GRATUITO

 

Il Bloom è lieto di presentare a Milano, nel prestigioso Auditorium di Radio Popolare, il DocuFilm BLOOM M0OVIE.

 

La serata prevede, nella diretta, l'incontro con il regista, artisti e personaggi connessi al Bloom. Il tutto condito da pillole di film e blitz live musicali a sorpresa. Alla fine della diretta seguirà la proiezione del Film. La scelta della location non è casuale. Il Bloom non è solo locale concerti, e Radio Pop è molto più di una Radio. Percorsi che da 30 anni si intrecciano, viaggiano paralleli e poi si intrecciano nuovamente. In comune un senso di appartenenza e valori condivisi, una gestione libera e indipendente anche se faticosa, ma sempre e necessariamente in continua evoluzione. Siamo molto grati alla Radio e per l'occasione Bloom invita gli ascoltatori, artisti, agitatori culturali

e anche curiosi, a partecipare a questo evento unico e dagli sviluppi incontrollati.

 

• BLOOM M0OVIE:

Dal 1987 dalla parte del palco, il Bloom continua essere fonte d'ispirazione e stimolo per generazioni. Non solo per la musica ma anche e soprattutto per le arti in generale.

Dopo l'uscita del libro in occasione del 25° anno "Sviluppi Incontrollati - Bloom Crocevia Rock" a cura di Volo Libero edizioni, per il 30° anno si è sentita l'esigenza di mettere su "pellicola" questa enorme esperienza.

 

Nasce BLOOM MOVIE con alla regia Filippo D'Angelo e alle riprese Ezio Riboni. Come sempre nessuna autocelebrazione, il film si inquadra nel contesto storico degli ultimi 30anni della scena underground e indipendente, senza fronzoli o scorciatoie o sedute sugli allori. Un racconto incalzante che rispecchia quello che è successo dentro e fuori dal Bloom,

a partire dal luogo di origine Mezzago, fino a scrutare nei contesti sociali e artistici dell'Italia di quel periodo, dalla ribellione giovanile, alla ricerca d'avanguardia, alla voglia di socialità.

Voglia d'immaginario, emozioni personali, esperienze vere di gioia e rivoluzione si intrecciano in un Film che si può già definire un documento storico che parte da metà anni '80 fino ad oggi.

 

Ringraziamo tutti gli attori, gli artisti, gli scrittori, poeti e cittadini comuni ma soprattutto i Bloommers che hanno dato il cuore e cervello a questo sogno. "Perchè il Bloom è stata davvero la nostra casa per tanto tempo..."

 

• Filippo D'Angelo - Regista

Quelli del Bloom li chiamano Sviluppi Incontrollati. Trent’anni e più, dal maggio ’87 all’odierno che “continua”. Una media di due concerti e mezzo alla settimana che moltiplicati nel corso del tempo diventano migliaia. Ma il Bloom non è solo un music-club. E’ un luogo multifunzionale in cui trovano spazio svariate produzioni ed espressioni artistiche e nel quale convivono varie generazioni, sia tra chi lo fa, sia tra il pubblico. Gestito da una cooperativa sociale ha visto l’incessante succedersi di live musicali, film e relative rassegne, rappresentazioni teatrali (da quello d’avanguardia e di ricerca al teatro per bambini), incontri con scrittori, registi e diverse figure ed esponenti che operano in svariati ambiti socio-culturali. Spesso e volentieri e soprattutto nei mesi estivi il Bloom è “fuori”. Ovvero: è solito organizzare rassegne musicali senza nessuna barriera di “generi” e arene “visual” nelle quali vengono proiettati novità, cose poco viste, film indipendenti e classic-movies. Ho deciso di raccontare il Bloom (ci suonai con i Blak Vomit, la mia punk-band nell’92) con l’intento di farci stare il più possibile, sapendo, da subito, che è impossibile. Perché i fatti, gli aneddoti, le storie che hanno visto come protagonista questa location sono innumerevoli. Dagli amori sbocciati alle band che “saranno famose” (Nirvana, Primal Scream, Green Day, Sharon Jones, persino gli Havana 3 A.M. la band post-Clash orchestrata da Paul Simonon, tanto per citare alcuni nomi). Tramite un lavoro di sintesi ho voluto immortalare tutti gli input di ieri, oggi (e domani), l’arte degli incontri, gli artisti non solo quando sono sul palco ma anche quando si confondono tra il pubblico, il tu per tu tra ospiti, organizzatori e platea. Con il proposito di riuscire a raccontare alle nuove e future generazioni cosa sta dietro le quinte ad una realtà come questa. Così, per incuriosire ulteriormente e per dimostrare che volendo si può fare. Perché Bloom (r)esiste ed ha saputo attraversare, in modo più o meno indolore e tra alti e bassi, più decenni. Quasi una rarità nel nostro Paese e in certi ambiti in cui sono le culture “altre” ad essere le vere protagoniste.

 

Ho voluto sottolineare contesti, rapporti con il territorio, percorsi paralleli che si sono sommate agli avvenimenti successi nel locale di Mezzago. Per fare ciò mi sono avvalso della collaborazione di Ezio Riboni, mio inseparabile compagno in questa esperienza e fine cesellatore di immagini, del regista Tino Franco, del fotografo Stefano Borghesi e di Massimo Pirotta che ha coordinato tutto ciò che andava coordinato.

 

Ho “scartabellato” tra il passato e il presente: dai resoconti dei soci fondatori (con tanto di “prequel” in quanto molti di loro provengono dall’esperienza di Radio Montevecchia, una delle prime radio libere sorte in Italia e che iniziò le sue trasmissioni il 25 dicembre del ’75, cioè nel giorno di Natale…) ai componenti dell’attuale staff. Un “filo rosso” che attraversa la Brianza ma con gli sguardi oltre la stessa.

 

La colonna sonora è stata affidata quasi interamente a band emergenti, salvo alcune eccezioni, perché questo è sempre stato uno dei punti saldi del Bloom: dare, tra i primi, una possibilità a chi ha avuto difficoltà nel trovarla (seppur meritevoli), cercare nel nuovo che avanza, scrutare dove in pochi lo fanno.

 

Dentro, anche le impressioni di musicisti, scrittori, performer, esponenti poetry-slam, operatori nel mondo delle cooperative e dell’associazionismo, promoter, giornalisti, critici musicali e cinematografici. Il tutto per fornire una panoramica più ampia possibile.

 

Tra questi:

Aldo Castelli (presidente della cooperativa “Il Visconte di Mezzago che gestisce il Bloom), Massimo Pirotta, Andrea Castelli (Shandon, Firewater, Le Mine Vaganti), Andy - Bluvertigo / Fluon (Fluon, Bluvertigo), Chiara Pederzoli, Claudio Agostoni, Cristina Donà, Daniela Giombini (Subway Productions e tour manager dei Nirvana ’89-’91), Davide Passoni, Davide Sapienza, Diego Potron, Enrico Molteni (Tre allegri ragazzi morti), Giorgio Monti, KISSING VENUS, Lorenzo Monguzzi (Zoo, Mercanti di Liquore, musicista di Marco Paolini), Marco Philopat, Mario Ruggeri, Massimiliano Rossin, Mauro Ermanno Giovanardi, Miko Cantù (BACKSEAT BOOGIE), Nando (Ferdinando Ferdinandi - Senza Benza), Mauro Gervasini, Paolo Agrati, Paolo Castelli, Punkreas, Rodrigo D'Erasmo (Afterhours), Vittoriano Ferioli, Vittorio Pozzati.

Buona visione, Filippo D’Angelo

 

• Colonna sonora a cura di: Carnival Of Fools, Usual, The Gaffas, Maledetta Dopamina, JEZOO, G TESTA, Melloncek, PSYCHOVOX, Diego “Dead Man” Potron, Pipsiranja Posse, KISSING VENUS, Babylonish.

Quando?

  • Venerdì 20 aprile 2018 ore 21:00

Prezzi?

  • Ingresso libero

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