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Il Principe di Melchiorre Gioia, Andrea Castoldi

di Andrea Castoldi, Italia 2022, 87′, con Silvio Cavallo, Matilde Veneri, Valeria Bonalume, Cristian Tuzzato, Marco Stefano Speziali.

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Milano, fine anni ’90. Via Melchiorre Gioia, che collega la periferia con il centro di Milano, è la via della perdizione notturna a buon mercato, accessibile a tutti. Ci sono locali di travestiti e prostitute. È soprattutto la zona del Principe (Silvio Cavallo), che quasi ogni sera agghindato con una finta pelliccia grigia, capelli biondi ossigenati, occhiali da sole di plastica gialli, arriva in autobus per dare inizio alle sue notti brave. Una vita notturna costellata di personaggi improbabili che come arrivano poi spariscono. Vive con la nonna che lo accudisce come fosse un eterno adolescente. Impiegato in fabbrica, decide di lasciare il lavoro per noia. Una storia di ordinaria sconfitta con un principe ben lontano dall’essere tale.
Milano, oggi. Il Principe è un cinquantenne, disoccupato e affetto da una svogliatezza cronica, che si arrabatta senza troppo impegno con lavoretti di volantinaggio che lo conducono nei luoghi e nei ricordi dei bagordi di un tempo.
Le due linee temporali si dipanano come i binari del tram e tracciano la storia di un perdente, per indole e per scelta. In una società fondata su obiettivi da raggiungere e risultati da ottenere, il nostro è un antieroe predestinato. Un professionista della sconfitta.

Il regista Andrea Castoldi e il cast saranno presenti in sala.

Giovedì 17 novembre 2022 ore 20:30
Regista e cast in sala
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

“Il film è un omaggio ai perdenti e a tutti quelli che ci provano senza mai riuscirci. Mi ha sempre affascinato il suo attaccamento alla sconfitta, il suo saper posizionarsi qualche metro più in là da una società che si muove dentro a delle consolidate regole.
Anche la sceneggiatura è eretica e prende le distanze dalla ormai consolidata struttura narrativa. Il film è come se attraversasse una lunga strada bianca in pianura, pochi sali e scendi, gli ostacoli sono dei sassolini sul terriccio e ogni tanto lungo il tragitto spuntano dei fiori di campo. I personaggi non vogliono evolvere e restano coerenti al loro essere dei simpatici perdenti”.

Andrea Castoldi

Futuro random

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