di Alexis Bloom, Stati Uniti, 2024, 83′
con Benjamin Netanyahu, Raviv Drucker, Nimrod Novik
Le registrazioni segrete degli interrogatori di Benjamin Netanyahu svelano dall’interno il suo sistema di potere, tra accuse di corruzione, alleanze e lotta per la sopravvivenza politica. Un thriller politico esplosivo che arriva al cinema alla vigilia delle elezioni israeliane.
Centinaia di ore di materiale riservato, trapelato fuori da Israele, permettono per la prima volta di osservare Netanyahu lontano dai comizi, dalle conferenze stampa e dalla comunicazione ufficiale: non il leader davanti alle telecamere, ma l’uomo interrogato dalla polizia, chiamato a rispondere delle accuse che da anni accompagnano la sua carriera politica. Sigari, champagne, regali di lusso, favori, rapporti con miliardari e pressioni sul sistema dell’informazione. Ma THE BIBI FILES va molto oltre l’inchiesta giudiziaria.
Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e gli interrogatori segreti, il film ricostruisce il sistema di potere costruito intorno alla famiglia Netanyahu e pone una domanda molto più inquietante: fino a che punto la necessità di sopravvivere politicamente e giudiziariamente può condizionare le decisioni di un leader?
Il documentario segue così il filo che unisce le accuse di corruzione, il progressivo avvicinamento di Netanyahu all’estrema destra israeliana, lo scontro sul sistema giudiziario e la trasformazione politica di Israele, fino alla tragedia del 7 ottobre e alla guerra a Gaza.
Non è soltanto il ritratto di Benjamin Netanyahu. È un’indagine sul rapporto tra potere, giustizia e sopravvivenza politica, e su ciò che può accadere a una democrazia quando il destino personale di un leader finisce per intrecciarsi con quello di un intero Paese.
Terzo film della rassegna PALESTINA. VOCI DA UNA NAZIONE CHE NON ESISTE
Il 27 ottobre 2026 Israele torna alle urne.
Benjamin Netanyahu, il leader che più a lungo ha governato il Paese, si presenta ancora una volta agli elettori cercando una nuova maggioranza. Il suo futuro politico è nuovamente in gioco. È in questo momento che THE BIBI FILES arriva nei cinema italiani. Mentre Israele si prepara a decidere se affidarsi ancora a Netanyahu o aprire una nuova fase della propria storia politica, il documentario offre al pubblico l’opportunità di entrare dietro le quinte di un potere che ha segnato Israele per quasi trent’anni.
il manifesto - Bloom e Gibney erano al lavoro su The Bibi Files già prima del 7 ottobre 2023, i cui eventi e i cui postumi hanno impattato non tanto la sostanza dei materiali nel film, quanto il loro fine, permettendo agli autori di contestualizzare ancor meglio come un volgare caso di corruzione – a base di piccoli favori, lussuosi regali, censure dei media e prepotenze di vario tipo – sia uno dei principali motori delle disastrose e sanguinarie scelte politiche che Netanyahu ha fatto negli ultimi anni, per rimanere al potere ed evitare la prigione. Una narrazione questa che si appoggia, nelle interviste condotte da Bloom, al giornalista Raviv Drucker (coproduttore del film), all’ex primo ministro Ehud Olmert, all’ex direttore di «Wella» e a «Uzi Bellert», un amico d’infanzia del primo ministro che è diventato oggi un critico d’alto profilo del regime, e molti altri. E il cui effetto «doppione» con la parabola di Trump è così ovvio che non viene nemmeno citato.