di Kore'eda Hirokazu, Giappone, 1995, 110′
con Makiko Esumi, Takashi Naitô, Tadanobu Asano, Gohki Kashiyama, Naomi Watanabe
Dopo aver perso il marito, la giovane Yumiko decide di risposarsi e di trasferirsi con suo figlio Yuichi e la nuova famiglia in un piccolo villaggio sul mare. Qui sembra trovare la serenità, ma i ricordi e le domande del passato tornano a galla e chiedono una risposta. Un viaggio lieve e delicato tra la perdita e la rinascita.
KORE-EDA HIROKAZU
Nato a Tokyo, in Giappone, Kore-eda Hirokazu si è laureato all’Università di Waseda nel 1987. Ha iniziato la sua carriera dirigendo diversi documentari televisivi pluripremiati. I suoi primi lungometraggi da regista, Maborosi (1995) - presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995, dove è stato premiato con il raro e illustre Premio Osella d’oro assegnato alla fotografia del film - e After life (1998) - distribuito in più di 30 paesi - lo hanno consacrato a livello internazionale. I suoi film sono stati selezionati nei principali festival mondiali ottenendo i premi più prestigiosi: Nobody Knows (Premio per il Miglior Attore al Festival di Cannes nel 2004), Little Sister (in concorso al Festival di Cannes nel 2005, e vincitore tra gli altri del Premio dell’Accademia Giapponese e del Premio della Giuria al Festival del Cinema di San Sebastian), I wish (Premio per la Miglior Sceneggiatura al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastian nel 2011) Father and Son (Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2013), Un affare di famiglia (Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2018 e candidato ai Premi Oscar come Miglior Film Straniero), L’innocenza (premio per la Migliore sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2023).
Quinlan.it - Torna in sala il clamoroso esordio di Hirokazu Kore-eda, il film che segnalò in modo dirompente al mondo il genio del grandissimo cineasta giapponese. Primo tassello di un percorso distributivo che omaggerà per oltre un mese il cinema del regista, si tratta ovviamente di un titolo completamente imperdibile.
Mymovies.it - Con Maborosi, Hirokazu Kore-eda firma un debutto sorprendente per rigore formale e intensità emotiva, distante dal naturalismo caldo e familiare che caratterizzerà il suo cinema successivo. Se i film della maturità avrebbero privilegiato il movimento interno ai nuclei familiari e un'osservazione più morbida dei rapporti umani, qui Kore-eda costruisce invece un'opera ieratica e silenziosa, quasi astratta nella sua rarefazione, in cui ogni inquadratura sembra caricata di un significato ulteriore.
Fin dall'incipit, che ha qualcosa di bergmaniano nel rapporto tra sogno, morte e senso di colpa, il film si muove in una dimensione sospesa.