di Shahrbanoo Sadat, Germania, Francia, Danimarca, Norvegia, 2026, 103′
Naru è l'unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Testarda, determinata, madre di un bambino piccolo con un marito fedifrago da cui si è allontanata, subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani, Naru non si fa imporre nulla da nessuno ed è pronta a dire la sua in ogni momento, tanto che si scontrerà persino con il noto giornalista d'inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice.
Ma saprà scalfire le sue diffidenze, lavoro dopo lavoro i due finiranno per conoscersi e piacersi. Tutto nel contesto di un Afghanistan sempre più minacciato dal regime talebano, tra atti terroristici, assalti, sparatorie continue e un senso di oppressione costante.
CINEMA FUORI
Il cinema all’aperto sulla terrazza del Bloom, sotto gli alberi, con le cuffie un piatto della nostra cucina a tema.
Dal 16 giugno all’8 settembre, tutti i martedì.
Dalle 19 alle 21 sarà possibile cenare con il nostro menu alla carta. Ogni settimana ci sarà un piatto ispirato al film in programma. Prenotazione cena consigliata whatsapp al 327 8399417
* il biglietto del cinema non include il costo della cena
Biglietti:
Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (soci Bloom e over 65)
Ridotto € 4,00 (under 26)
Cinema Revolution: Film Europei Ingresso unico € 3,50 (dal 19 giugno al 20 settembre)
Le proiezioni cominciano con il buio.
In caso di pioggia ci spostiamo all’interno.
Verifica sempre la programmazione su www.bloomnet.org.
Info: 335.1031908 – bloomcinema@bloomnet.org
Da mymovies.it Sbaglia chi pensa sia un film di mera denuncia, in realtà è una commedia che strappa più di un sorriso , pur raccontando dinamiche detestabili e spesso raccapriccianti.
Una commedia all'inizio brillante che si tinge di fosco man mano che avanza la narrazione trasformandosi in un dramma politico e sociale senza scampo. Funziona la scelta di affiancare alla trama di un femminile determinato a rovesciare tabù secolari ed emanciparsi quella di un maschile pronto ad aprirsi alla comprensione e al rispetto verso le donne.
Da sentieri selvaggi.it Shahrbanoo Sadat racconta la condizione femminile in Afghanistan, facendo parlare innanzitutto le donne. Mettendo a confronto aspirazioni e delusioni, rassegnazione e insofferenza, il desiderio di autonomia e libertà e la condiscendenza ai dettami di una mentalità reazionaria, se non apertamente fondamentalista. È questo sguardo femminile il motivo di interesse di No Good Men, che a tratti sembra quasi potersi trasformare in un’inchiesta sociologica da cinéma vérité, quando Shahrbanoo Sadat, nei panni della protagonista Naru, raccoglie per strada la testimonianza di donne d’età sulla loro esperienza dell’amore. Ma è uno spunto che finisce per perdersi immediatamente nei cliché di una trama romantica già scritta