Terrestra 2020

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Un festival culturale diffuso, nelle piazze e nei luoghi d’interesse della Brianza. Per parlare del nostro rapporto col pianeta, valorizzando le bellezze del territorio.

 

Marzo – Aprile 2020

arti visive – cinema – danza – escursioni – formazione – laboratori – letteratura – musica – performances – progetti – teatro – workshop

Terrestra è un appuntamento primaverile che Bloom propone per costruire occasioni, spazi e spunti per riflettere sulle tematiche ambientali, in particolare approfondendo quel concetto tanto interessante quanto contemporaneo che è Antropocene. Una collezione di eventi dal cinema alle passeggiate nel verde, dai laboratori per bambini alle conferenze e presentazioni, dagli spettacoli dal vivo agli incontri con scrittori e ricercatori – una campagna di eventi per parlare dei temi più scottanti del nostro tempo, non dimenticandoci di cosa accade nei territori che ci sono più vicini.

 

Che cos'è l'Antropocene?

s.m.: L'epoca geologica attuale, in cui l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, viene fortemente condizionato su scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana. Il termine Antropocene venne diffuso negli anni '80 dal biologo Eugene F. Stoermer e poi ripreso nel 2000 dal chimico olandese premio Nobel Paul Crutzen. È preceduta dall’Olocene, epoca iniziata 11 mila anni fa e considerata conclusa nel XX secolo.

 

 

 

Saranno con noi:

Associazione Simbio – LucyLab.Evoluzioni – delleAli Teatro – Asd PassoTrottoGaloppo – progetto Nati Per Leggere – Accademia di Musica Alberto Mozzati ─ ... e molti altri!

 

In collaborazione con:

Coop Mezzago – Pro Loco Mezzago, Pro Loco Bernareggio, Pro Loco Cornate d'Adda – Comune di Bellusco, Comune di Usmate-Velate, Comune di Bernareggio (e altri in fase di adesione) – CEM Ambiente – Parco Agricolo Nord Est – Coop Solaris – Canapesi-Società agricola

 

Dove? Un festival diffuso.

 

Terrestra2020, costruiamolo insieme!

Partecipa anche tu! Hai qualche idea, vuoi invitare un autore o un artista che hai in mente per arricchire il programma? Scrivi a progetti@bloomnet.org per essere coinvolto nella fase progettuale!

 

 

Perché un festival sull'ambiente?

Ogni giorno siamo raggiunti da nuovi preoc­cupanti record nella cronaca del cambiamento climatico, dell'innalzamento delle temperature, dell'inquinamento atmosferico e degli ecosistemi, mentre possiamo leggere le pubbli­cazioni di studi scientifici di lungo periodo che descrivono nel dettaglio lo scioglimento dei ghi­acciai, l'estinzione delle specie animali e la riduz­ione della bio-diversità, i risultati del consumo di suolo, della deforestazione, dell'impoverimento ed esaurimento delle risorse naturali, tra gli altri.

Il panorama delle informazioni, che risulta così tragicamente imponente quanto disgregato, rischia di generare un senso di impotenza e sconforto in tutti noi comuni cittadini e non 'addetti ai lavori'. Spesso, per la disorganicità delle notizie stesse e per il diffuso avvilimento legato alla consapevolezza riguardante i ruoli e le responsabilità ambientali di ognuno, così come delle grandi organizzazioni, pubbliche e private, sia nelle ricadute positive che negative sull'ambiente, si può essere portati a gettare la spugna.

La Cooperativa Sociale Il Visconte di Mezzago, come ente culturale del territorio che ha sem­pre considerato fondamentale offrire al pubblico locale, come anche nazionale e internazionale, risorse e spazi culturali per riflettere apertamente e collettivamente sulle dinamiche sociali del pre­sente, percepisce anche in questo frangente al contrario la possibilità (nonché la necessità) di fornire un'op­portunità di confronto su quello che probabil­mente è il tema più dibattuto e urgente dell'at­tualità globale: il cambiamento climatico ed il problematico rapporto tra l'uomo e la Terra, o, in altre parole, quali prospettive di vita e azione si danno tra il pianeta e noi nell'era dell’Antropocene.

Proprio la nozione tuttora innovativa di Antropo­cene è stata individuata come fil rouge adatto, oggi, ad affrontare l’universo delle tematiche am­bientali, che spazia, come noto, dal rapporto con le risorse naturali alla sostenibilità delle produzi­oni, dei consumi, dello smaltimento rifiuti, o de­gli stili di vita. Parlare di Antropocene comporta la possibilità di mettere a tema nella stessa pros­pettiva quei discorsi che generalmente vengono trattati in modo indipendente l’uno dall’altro, magari per la loro scala così diversa, nonostante affrontino questioni strettamente legate in quello che poi è l’unico ambiente: quello globale.

In altre parole, servendosi del concetto di Antropocene si attua la possibilità di evidenziare ques­to legame, di inserire la dimensione locale in quella globale, adottando una visuale cosiddetta glocal. In questo modo è appunto nostra intenzi­one rispondere alla necessità culturale di tessere nella stessa trama situazioni e problematiche che già sono strettamente collegate nella realtà, an­che se non in modo direttamente evidente agli occhi dei più.

Si pensi, per porre un semplice esempio, alla possibilità di far interagire la questione del turismo sostenibile, del valore che vogliamo at­tribuire ai luoghi, con la sostenibilità ambientale, faunistica o idrogeologica, legata ad esempio al consumo di suolo, ai grandi spostamenti di per­sone e risorse.

Così, per 'fare la propria parte' nel cercare di mettere ordine tra le notizie e i dati delle cronache quotidiane dell'Antropocene, ma anche per proporre al pubblico generale delle prospet­tive di lettura sul presente in grado di diffondere una maggiore consapevolezza sul ruolo e degli impatti dei vari agenti sull'ambiente, la Cooper­ativa Sociale Il Visconte di Mezzago intende re­alizzare un Festival con iniziative ed eventi diffusi sul territorio brianzolo. Questa operazione sarà resa possibile solo coinvolgendo diversi enti e associazioni locali per creare un'offerta cultur­ale varia e in grado di raggiungere un pubblico quanto più diversificato con proposte multiformi, ma mirate, e che possa crescere con la compartecipazione ed il supporto degli attori socio-culturali e/o anche produttivi del territorio, perché mettersi in gioco significa mettersi in rete, o, assecondando il nostro obiettivo fondamentale, Bloom: social is network.

Non solo cinema, spettacoli, conferenze o pre­sentazioni di oggetti culturali, ma anche work­shop e laboratori per tutte le età, visite guidate ed escursioni nel territorio, o ancora esplorazione di luoghi significativi nel mostrare esperienze vir­tuose di recupero e valorizzazione dello stesso.

Si tratta, a nostro avviso, di adottare una pros­pettiva che dia vita a un'operazione di tessitura, in grado di far emergere una proposta cultura­le variegata nelle sue forme di espressione, ma allo stesso tempo coesa nei contenuti e imprescindibile da un contatto diretto con il territorio che abitiamo.