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Antropocene - L'epoca umana, Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier.

di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier., Canada 2018, 87′, con Alba Rohrwacher, voce narrante

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Anthropocene è il completamento, dopo Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), di una trilogia di documentari sull'impatto delle attività umane sul nostro pianeta. Un viaggio in sei continenti, narrato dalla voce di Alicia Vikander, per accostare i diversi modi nei quali l'uomo sta sfruttando le risorse terrestri e modificando la Terra come mai prima, più di quanto facciano i fenomeni naturali. La tesi dell'Anthropocene Working Group, che ha avviato i suoi studi nel 2009, è che gli ultimi 10.000 anni costituiscano un'era geologica vera e propria.

 

Evento per  Terrestra 2020 - Avviso ai Naviganti, il nostro festival culturale diffuso per parlare del nostro rapporto col pianeta.

 

 

Premi

il Toronto International Film Festival lo nominò tra i 10 film canadesi più belli del 2018; vincitore del Roger Best Canadian Film Award dalla Toronto Film Critics Association e del Premio al miglior film documentario canadese del Vancouver Film Critics Circle. Il film ha vinto anche due Canadian Screen Awards, per il miglior documentario e per la miglior fotografia in un documentario. In Italia ha vinto il premio del pubblico a Cinemambiente .

Giovedì 21 novembre 2019 ore 20:30
Presentazione con ospiti
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

Mymovies - Un film con una tesi non nuova: ovvero che l'umanità sta sfruttando, più del dovuto, il pianeta, compromettendone lo stato e con conseguenze potenzialmente ancora più gravi, ma sviluppata in maniera organica e complessa con immagini spettacolari, che siano aeree o subacquee, dal forte impatto visivo e suono che sottolinea ed enfatizza. L'uomo ha superato i limiti e questo assunto esce da ogni immagine filmata in 43 luoghi di 20 diversi Paesi. In Kenya si accatastano le zanne sequestrate ai bracconieri di elefanti, che uccidono per ottenere l'avorio da commercializzare sui mercati asiatici, per essere bruciate.

 

Filmtv.press - nel doc dei filmmaker Baichwal e De Pencier e del fotografo Burtynsky, realizzato in parallelo a un’omonima mostra e ideale completamento di una trilogia (dopo Manufactured Landscapes e Watermark), la presenza umana è inaspettatamente ridotta, marginale. Sconfinati totali (il deserto di Atacama allagato dal litio, i grattacieli di rifiuti della discarica di Nairobi) e gigantesche macchine industriali (estrattori cingolati, enormi caterpillar, metropoli di tubi, cavi e fumo) divorano inquadrature di terrificante bellezza, a significare il paradosso di un consumo compulsivo, di un istinto di sopravvivenza che conduce all’autodistruzione.

 

Lifegate.it - Secondo geologi e scienziati del gruppo di lavoro Anthropocene oggi ci troviamo a vivere in una nuova fase della linea geologica del tempo, chiamata, appunto, Antropocene. Collocata dopo l’Olocene (iniziato 11.700 anni fa) l’epoca umana sarebbe iniziata a partire dalla metà del XX secolo, quando l’umanità ha iniziato a mettere in atto processi che hanno provocato cambiamenti duraturi e talvolta irreversibili. La tesi degli studiosi, dunque, è che l’uomo, ospite su un pianeta di oltre 4,5 miliardi di anni, abbia portato (in diecimila anni di civiltà moderna) l’ecosistema oltre i suoi limiti naturali, trasformandosi da partecipante alla vita sulla Terra ad agente “in grado di influenzare l’ambiente e i suoi processi più di tutte le altre forze naturali combinate”. Nel film Antropocene, l’epoca umana si cerca di restituire visivamente gli effetti di questo impatto.

Rassegna: Terrestra 2020 - Avviso ai Naviganti

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Terrestra è un festival che crea occasioni, spazi e spunti per riflettere sulle tematiche ambientali, in particolare approfondendo quel concetto tanto interessante quanto contemporaneo che è l’Antropocene, ovvero l’epoca corrente in cui l’ambiente è fortemente e irrimediabilmente condizionato dalle attività umane su scala globale.

Una collezione di eventi dal cinema alle passeggiate nel verde, dai laboratori per bambini alle conferenze e presentazioni, dagli spettacoli dal vivo agli incontri con scrittori e ricercatori per approfondire questi argomenti così centrali, ma anche urgenti, al giorno d’oggi.

 

Perché vogliamo – Perché dobbiamo.

Per parlare dei temi più scottanti del nostro tempo, non dimenticandoci di cosa accade nei territori che ci sono più vicini. Per dare spazi di confronto alla nostra comunità e trattare, nel nostro piccolo, gli spunti più interessanti del discorso pubblico globale sul tema.

Per chiederci “come si vive nell’Antropocene?”, e quali rapporti sono immaginabili tra uomo e natura; per provare a indagare le possibili risposte.

Per dar vita a un'operazione di tessitura, in grado di far emergere una proposta cultura­le variegata nelle sue forme di espressione, ma allo stesso tempo coesa nei contenuti e fondata su un contatto diretto con il territorio che abitiamo.

 

Con chi?

Il progetto Terrestra è frutto della collaborazione di diversi enti pubblici e privati, con il coordinamento progettuale di Bloom. Queste collaborazioni ci permettono di creare congiuntamente un’offerta varia, sia nei contenuti che nei luoghi delle iniziative.

Sono con noi (…e la lista è in corso di ampliamento): Comune di Bellusco, Comune di Usmate-Velate, Comune di Bernareggio, Comune di Sulbiate, Comune di Mezzago – CEM Ambiente – P.A.N.E – Coop Mezzago – Pro Loco Mezzago – Pro Loco Bernareggio – Coop Solaris – associazione GA-99 – a.s.d. Passo Trotto Galoppo – ass. Simbio – Canapesi Società agricola – progetto Nati Per Leggere – LucyLab.Evoluzioni – delleAli Teatro – Accademia di Musica Alberto Mozzati, e molti altri!

 

Dove? Un festival diffuso.

Eventi ed iniziative disseminate per il vimercatese: Terrestra esplora, si diffonde, abita i luoghi del patrimonio artistico-architettonico del territorio, perché la conoscenza diretta è fondamentale per la consapevolezza e la cura dei beni che abbiamo intorno.

 

Con il vostro supporto

Terrestra 2020 è un progetto finanziato parzialmente con il generoso supporto di Fondazione di Comunità Monza e Brianza, nonché di altrettanto disponibili partner del settore pubblico e privato del territorio. Ma non ci possiamo fermare qui.

La quasi totalità degli eventi del festival saranno a INGRESSO LIBERO. Questa per noi è una scelta fondamentale, perché crediamo fermamente nell’accessibilità della cultura e dei suoi spazi. Per questo Terrestra non sarebbe possibile senza il vostro supporto!

Per la prima volta nella sua trentennale storia, quindi, Bloom lancerà una campagna di raccolta fondi online (crowdfunding) per poter arricchire il più possibile il programma del festival, organizzare eventi aperti, migliori e più numerosi, invitare artisti vicini e lontani, stringere collaborazioni più solide con le realtà della comunità locale e del territorio, valorizzandole.

La campagna di raccolta fondi online si terrà tra il 29 gennaio e il 29 febbraio 2020. Preparati a diventare anche tu un sostenitore di questa impresa culturale! Ogni € conta, e si trasforma in eventi aperti a tutti.

 

…E con il vostro contributo

Terrestra è un progetto partecipato: hai qualche idea, vuoi invitare un autore o un artista che hai in mente per arricchire il programma? Scrivi a progetti@bloomnet.org per essere coinvolto nella fase progettuale!

 

SCARICA IL PDF con tutte le informazioni.

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