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Loving Vincent, Dorota Kobiela, Hugh Welchman

di Dorota Kobiela, Hugh Welchman, Gran Bretagna, Polonia 2016, 95′, con Aidan Turner, Helen McCrory, Saoirse Ronan, Douglas Booth, Jerome Flynn

@ Palazzo Archinti Piazza Libertà, Mezzago, (MB) Lombardia, Italia

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Vincent Van Gogh, l'artista più noto al mondo, pioniere dell'arte contemporanea e personaggio tormentato, nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles. Il giovane Armand Roulin, figlio del postino Roulin, unico amico di Van Gogh -, non convinto del suicidio dell'artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita incontrando le persone che, anche nei momenti più drammatici, gli sono state vicine.

Da Adeline, la padrona di casa del pittore, a pére Tanguy, fino al pescatore o il dottore Paul Gachet e la figlia tutti rigorosamente ritratti a olio, restituendo vita all'immediato e riconoscibile stile di Van Gogh. La casa gialla, il campo di grano e i fiori azzurri, la stanza con la sedia... realizzati con pennellate vivide, colori visionari e brillanti, e quel movimento fluido tipico del tocco "vangogghiano", si alternano al bianco e nero delle parti narrative.

Premi

Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes e 1 candidatura a BAFTA.

Martedì 24 luglio 2018 ore 21:30
€6,00 Intero / €4,00 Ridotto under 26 e over 65

Recensioni

Mymovies.it. Quando il cinema incontra l'arte l'esito non è mai banale ed è sempre un arricchimento. Soprattutto se, come accade in Loving Vincent, ogni singolo fotogramma del film è realizzato a mano. Dorota Kobiela, pittrice polacca, e il regista inglese Hugh Welchman, hanno intrapreso questa avventura sei anni fa per raccontare, attraverso uno stile da cinema noir, le ultime settimane di vita del pittore olandese trasferitosi ad Arles, in Francia, nel 1888. Un film prodotto con tenace e minuzioso lavorìo in cui più di 100 artisti, con la tecnica del Painting Animation Work Station hanno animato un thriller interamente costituito da pittura che coinvolge totalmente lo spettatore.

 

Badtaste.it. Partendo dall’assunto che le circostanze della morte di Van Gogh non sono chiarissime (ma nemmeno eccessivamente misteriose), il film utilizza un’indagine come scusa per girare nel suo mondo, e lo fa attraverso la figura di un ragazzo che si appassiona a cosa abbia portato alla morte del pittore. Evidentemente Loving Vincent (il titolo gioca sul doppio senso dell’amore per il pittore e della chiusa delle lettere che spediva al fratello Theo) è un film che gioca di sponda con i dipinti, con gli ambienti e i personaggi ritratti da Van Gogh, come se tutto quello che si possa sapere venga dalle sue opere. Senza mai mostrarne una, il film le rifà, ambienta le scene nei cafè di Van Gogh, nelle stanze da lui ritratte, nei campi di girasole e nei locali in cui bazzicano i suoi soggetti (pescatori, contadini, donne di piacere…). È una variazione sensibilmente più interessante sul tema “dipinti che si animano”, perché non c’è nessun dipinto effettivamente animato ma la voglia di costruire una storia e una drammaturgia a partire da un set di personaggi di cui Van Gogh ha curato il character design. Un film d’animazione con Van Gogh come art director, in cui abbinamenti di colori, toni, espressioni e quella sua cupa malinconia che nasce da colori accesi, impostano il mood.

 

"Dorotea Kobiela e Hugh Welchman non sono nomi noti nel mondo del cinema, eppure hanno firmato una delle opere più originali degli ultimi anni (...). Una singolare biografia di Van Gogh. Non che sia una storia inedita per il cinema (...), ma la scelta stilistica di questo nuovo film è decisamente esplosiva perché la storia è raccontata visivamente come se le immagini stesse fossero quadri (animati) del pittore. (...) Costruito come un giallo, il racconto, pur con qualche forzatura, ripercorre tutti i momenti cruciali della tormentata esistenza di Vincent, compresi vecchi ricordi in bianco e nero. Un'operazione affascinante, con attori veri «rattati» per divenire dipinti, con 125 artisti che hanno operato decine di migliaia di fotogrammi con incisive pennellate. E vale la pena di aspettare i titoli di coda che mettono a confronto quadri e persone con fotogrammi e attori. (...) imperdibile per gli appassionati e anche solo per i curiosi." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 12 ottobre 2017)

Rassegna: Sdraivin a Palazzo.

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Il cinema all’aperto con le sedie a sdraio nel suggestivo cortile di Palazzo Archinti, a Mezzago, Piazza Libertà.

Quest'anno dalle ore 20,00 sarà aperta l'Osteria Stachéten, cucina d'essai e servizio bar per uno spuntino prima del film.

BIGLIETTI:
intero € 6,00
ridotto € 4,00 (over 65, under 26)

Le proiezioni cominciano con il buio.

In caso di pioggia il film verrà recuperato in altra data.

Verificate sempre la programmazione su www.bloomnet.org

Informazioni:
335.1031908
Fb: BloomCinema

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